Ragazzo con giacca in pelle, barba corta e bowl cut
Hairstyling | Capelli corti

Il bowl cut: il taglio a scodella per veri trendsetter

 

Stile emblematico degli anni 60, il bowl cut è tornato protagonista. Irriverente e delicatamente demodé, il famoso taglio a scodella è anche comodo e fresco. Scopri se questa pettinatura è adatta al tuo tipo di capelli leggendo il nostro articolo e lasciati ispirare dai nostri consigli.

 

 

Bowl cut maschile

Se sei stanco di vederti con il solito look e ti piacerebbe osare una pettinatura dal tocco geometrico e allo stesso tempo morbida e strutturata, allora il bowl cut potrebbe essere il taglio di capelli che fa per te. Nella versione attuale di questa pettinatura, i capelli vengono tagliati in modo perfettamente diritto seguendo un cerchio ideale attorno alla testa, al livello delle sopracciglia, mentre i capelli ai lati e sulla nuca vengono rasati. Lo styling giusto per mantenere questo taglio sempre perfetto non è molto complicato, basta pettinare i capelli con spazzola e asciugacapelli e fissare il tutto con un tocco di gel.

Bowl cut femminile

Il bowl cut, noto anche come taglio a scodella, è diventato molto famoso anche fra il pubblico femminile. In realtà, le donne hanno iniziato a portare i capelli corti soltanto dopo la Prima guerra mondiale: fino a quel momento era comune che le dame portassero i capelli lunghi, ondulati e sciolti sulle spalle, oppure raccolti in elaborati chignon. La fine della Prima guerra mondiale, però, ha segnato una vera svolta per l’emancipazione femminile, anche a livello estetico: le donne volevano sottolineare, anche tramite il loro modo di apparire, la liberazione dalle vecchie strutture sociali. Nacquero così i tagli per capelli corti da donna.

Storia del taglio a scodella

Il famoso taglio a scodella è comparso solo negli anni 60. Inizialmente questo taglio non era pensato per le donne, nonostante oggi il bowl cut sia estremamente diffuso tra il pubblico femminile. All’epoca, il bowl cut era infatti il taglio di capelli preferito dai musicisti londinesi, i quali avevano un atteggiamento rivoluzionario e rifiutavano tutti i conformismi: il messaggio di totale libertà dei movimenti giovanili entrò anche nel mondo dell’hairstyling e, finalmente, le donne poterono scegliere di portare i capelli corti e gli uomini furono liberi di scegliere un taglio più lungo. Anche in seguito, altri personaggi hanno contribuito a rafforzare il legame tra bowl cut e atteggiamento anticonformista: basti pensare alla capigliatura di Fantaghirò, principessa spadaccina incurante delle sue nobili origini ed eroina di tutte le ragazzine degli anni 90.

Bowl cut: dos and don'ts

A prima vista si potrebbe pensare che lo styling per il bowl cut sia molto difficile e che implichi un grande dispendio di tempo e di energie. In realtà non è così, basta semplicemente fare qualche considerazione sul proprio tipo di capello prima di azzardare un taglio a scodella. Se, ad esempio, hai i capelli ricci, è veramente sconsigliabile scegliere un taglio di questo tipo, a meno che non voglia dedicarti a una dannosa stiratura quotidiana per lisciare i tuoi ricci. Il bowl cut si adatta bene, invece, a chi ha capelli spessi e lisci, non crespi e facili da pettinare: in questo modo basterà semplicemente una veloce messa in piega e il gioco è fatto.

È bene anche considerare a quale tipo di viso si adattano maggiormente i capelli a scodella. Se hai un viso rotondo, sarebbe meglio evitare di accentuarne ancora di più la rotondità scegliendo un taglio così morbido. Al contrario, se hai un viso spigoloso o dai tratti piuttosto marcati, il bowl cut può fare al caso tuo. Il colore che meglio si abbina ai capelli a scodella è senza dubbio una tinta uniforme che aiuti a sottolineare l’aspetto grafico di questa acconciatura: sì ai capelli neri o a un brillante biondo platino!